Riconoscimento protezione umanitaria a cittadina della Nigeria per vulnerabilità causata dall’aver subito un tentativo di stupro e sequestro e per la giovane età, alla luce dell’irretroattività del D.L. 113/2018: commento dell’Avv. Pernechele

Il Tribunale di Venezia ha ritenuto di accogliere la domanda di protezione umanitaria considerando, anche ai fini dell’accertamento della vulnerabilità, le “violenze subite dalla richiedente (tentativo di stupro e sequestro), la mancanza di riferimenti in patria e la sua giovane età (…)”.

Il Tribunale Veneziano, ancora prima che la Cassazione si pronunciasse sul punto (Cass.4890/2019), ha considerato non applicabile, ratione temporis, le modifiche apportate dal d.l. 113/2018, convertito in l.132/2018, in quanto il ricorso era stato incardinato primadell’entrata in vigore della legge de qua.

Il Tribunale ha, altresì, “valutato positivamente l’impegno della ricorrente per integrarsi in Italia(…)” considerando sia l’attività lavorativa svolta sia il fatto che ella abbia (…) “sostenutobuona parte dell’audizione in lingua italiana.”

Applicazione umana del diritto. Avv. Chiara Pernechele