Aggiornamento situazione al confine Camerun/Nigeria (al 1° Marzo 2016)

  • 1 marzo 2016: stato centro-orientale di Benue – Nigeria -> Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ordina un’indagine sugli scontri comunitari avvenuti la settimana precedente nello di Benue, nei quali sono state registrate centinaia di vittime. Buhari, si legge in un comunicato, ha espresso “profondo shock” per le violenze scoppiate tra pastori di etnia Fulani e agricoltori locali. Sarebbero diverse migliaia, secondo i media locali, le persone costrette a fuggire dalle proprie abitazioni. Gruppi armati di etnia Fulani hanno ucciso più di 1200 persone solo nel 2014: secondo il Global Terrorism Index, se presi tutti insieme essi rappresenterebbero oggi il quarto gruppo terroristico al mondo per numero di vittime.
  • 29 febbraio 2016: Kumshe – città al confine tra Camerun e Nigeria -> Almeno 850 ostaggi in mano ai fondamentalisti islamici nigeriani di Boko Haram vengono liberati durante un’operazione condotta dall’esercito del Camerun insieme alle truppe della Nigeria. Il generale Jacob Kodji, comandante dei soldati camerunensi, ha detto in un’intervista telefonica che tra i prigionieri c’erano diverse ragazzine addestrate per diventare kamikaze. Nel raid sono rimasti uccisi almeno 92 combattenti del gruppo estremista islamico, mentre sono tre i soldati del Camerun morti (a causa dell’esplosione accidentale di una mina) e altri cinque sono stati feriti. L’esercito ha sequestrato armi e munizioni e ha rinvenuto un centro per la produzione di mine artigianali.
  • 25 febbraio 2016: Yola – nord della Nigeria -> Alcuni ordigni sequestrati al gruppo fondamentalista islamico Boko haram sono esplodono in una stazione di polizia uccidendo almeno 4 persone e ferendone diverse altre. Secondo fonti ufficiali, gli esplosivi immagazzinati nella centrale sono detonati non appena un funzionario delle forze dell’ordine ha cercato di spostarli.
  • 17 febbraio 2016: Ngoshe – Nigeria -> L’esercito camerunese riconquista la cittadina, in territorio nigeriano al confine con il nord est del Camerun, dal gruppo Boko Haram uccidendo 162 miliziani durante un’operazione lanciata nel fine settimana. Il governo ha anche reso noto che le forze speciali hanno liberato un centinaio di persone che erano state catturate dagli estremisti. Nell’operazione sono morti due soldati del Camerun. Durante il blitz sono stati distrutti vari siti per la produzione di bombe, due campi di addestramento e sono stati sequestrati veicoli, armi e munizioni. L’attacco è avvenuto nel quadro dell’operazione “Arrow five” della forza multinazionale che coinvolge Nigeria, Camerun, Ciad, Niger e Benin.
  • 10 febbraio 2016: Dikwa – Nigeria -> Almeno 65 persone vengono uccise e altre 150 rimangono ferite in due attentati suicidi in tarda serata in un campo di sfollati. Soccorritori e medici hanno riferito che i kamikaze erano due donne che si sono fatte saltare in aria in un campo profughi dove sono ospitate circa 50.000 persone, situato a poco più di 80 chilometri da Maiduguri. Secondo le autorità, gli attentati sono stati organizzati dagli estremisti islamici Boko haram, ormai affiliati all’Isis nel tentativo di istituire uno stato islamico nel nord-est della Nigeria e nei paesi confinanti.
  • 9 febbraio 2016: villaggio di Akala nella zona di Ahoada all’interno dello stato di Rivers – Nigeria -> Secondo un portavoce dell’esercito, presunti seguaci di una setta religiosa attaccano un impianto di stoccaggio di gas. Gli attacchi contro le installazioni petrolifere sono aumentati nelle ultime settimane in coincidenza con l’emissione a metà gennaio di un mandato di arresto per l’ex leader militanti del Delta del Niger, noto come “Tompolo”.
  • 29 gennaio 2016: al largo delle Coste nigeriane -> Miliziani separatisti nigeriani prendono d’assalto una nave da carico (la Leon Dias) con equipaggio straniero e minacciano di farla saltare in aria se il governo non avesse liberato un loro leader che si batte per l’indipendenza dello Stato del Biafra. I miliziani , che hanno preso in ostaggio 5 persone, hanno dato al governo 31 giorni per liberare Nnamdi Kanu, il leader separatista del Biafra, noto come “General Ben”.
  • 28 gennaio 2016: Stato meridionale di Basyelsa – Nigeria -> Un oleodotto di proprietà della Nigerian Agip Oil Company (Naoc), sussidiaria locale dell’Eni, viene stato attaccato durante la notte da sospetti militanti. Si tratta del secondo atto di sabotaggio nel 2016, seguito a un primo messo a segno lo scorso mese da una milizia capeggiata da un ex leader militante noto come “Tompolo”.

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