Bangladesh: scheda del paese

BANGLADESH

Il Bangladesh è uno dei paesi più popolosi al mondo, si estende su 147 570 km² , incluse le acque territoriali, e conta una popolazione di 168 957 745 di abitanti. I confini dell’odierno Bangladesh sono stati stabiliti con la partizione del Bengala nel 1947, quando la regione divenne la porzione orientale del neocostituito Pakistan, sebbene separata dal resto dello stato di 1 600 km attraverso l’India. Discriminazioni linguistiche, politiche ed economiche condussero ad agitazioni popolari contro il Pakistan occidentale, che portarono alla guerra per l’indipendenza nel 1971 e la costituzione dello stato del Bangladesh. Tuttavia, la nuova nazione ha dovuto sopportare carestie, catastrofi naturali e la povertà diffusa, così come sconvolgimenti politici e colpi di stato militari. Il ripristino della democrazia nel 1991 è stato seguito da una relativa stabilità e progresso economico.

Il maggior gruppo etnico è il bengalese, che comprende il 98% della popolazione. Il resto è costituito per la maggior parte da migranti Binari e gruppi tribali indigeni. Ci sono tredici gruppi tribali situati nelle Chittagong Hill Tracts, il più popoloso dei quali sono i Chakma. Questa regione ha registrato tensioni etniche sin dalla nascita del Bangladesh. I più grandi gruppi tribali al di fuori delle Chittagong Hill Tracts sono i Santhal e i Garo; altri sono i Kaibartta, Munda, Oraon, Zomi. La tratta di esseri umani è stato un problema persistente nel Bangladesh e l’immigrazione clandestina è rimasta una causa di attrito con Birmania e India.

La costituzione istituisce l’Islam come religione di stato (infatti circa l’88% della popolazione è musulmana), tuttavia essa prevede il diritto di pratica delle altre fedi.

L’attuale presidente del Bangladesh è Abdul Hamid, eletto nel 2013, mentre il primo ministro dal 2014 è Sheikh Hasina, capo della Lega Awami.

INFORMAZIONI GENERALI

Capitale: Dhaka (15.391.000 ab.)

Popolazione: 168.957.745 ab. Nel 2015

Superficie: 147 570 km²

Densità: 1144.9 ab/km²

Suddivisione Amministrativa: Sono presenti 21 regioni, raggruppate in 6 divisioni (Barisal, Chittagong, Dhaka, Khulna, Rajshahi e Sylhe)

Geografia: Prevalentemente pianeggiante, con molti fiumi tra cui il Gange ed il Brahmaputra che sfociano in unico delta nel Golfo del Bengala a Sud. Soggetto a forti innondazioni, cicloni e monsoni che creano regolarmente migliaia di vittime.

PIL Procapite:1,287 $

LINGUE

Alfabetizzazione: 41% di cui uomini 50%, e donne 31%

Lingue: Bengalese, utilizzata dalla maggior parte della popolazione

Inglese, utilizzata solo dai media e nell’istruzione superiore

RELIGIONI

Islam: religione di stato 88.7% di cui 96% sunniti, 3% sciiti ed il resto 1% ahmadyyia

Induismo:9.2%

Buddhismo:1% Theravada

Cristianesimo:1%

Animista: 0.1%

GRUPPI ETNICI

Bengalese:98%

Tribu indigene:Chakma 250.000 ca. (più popolosa stabilitasi nella seconda città più vasta: Chittagog), Garo, Aowe, Bawn, Manipuri, Hajong, Khasia, Magh, Lushei, Khyang, Oraon, Munda, Khumi, Patra, Santal, Bihari (Soggetti a discriminazione dovuta alla loro presa di posizione a favore del Pakistan durante la guerra di indipendenza)

DIRITTI UMANI

Crescente violazione della libertà d’espressione dovuta alla continua sparizione di giornalisti e blogger.

Il paese continua ad eseguire condanne per “crimini di guerra” compiuti durante la guerra di indipendenza nel 1970.

Si tratta dello stato con il maggior numero al mondo di spose bambine (minori di 15 anni).

La pena di morte è prevista costituzionalmente (ultima esecuzione 2013)

Ratifica la CEDAW nel 1984 con riserve artt. 2, 13.1 e 16.1 (differenza di trattamento verso le donne data dalla non competenza della costituzione nella vita privata dei cittadini).

Forte presenza di traffico di esseri umani e sfruttamento sessuale.

SISTEMA GIUDIZIARIO

Sistema giuridico basato principalmente sulla Common Law Inglese. La corte più importante è La Corte Suprema, i cui membri sono scelti dal presidente. La giustizia risponde però più ai costumi e tradizioni dei vari villaggi che alle istituzioni statali.

Il Bangladesh non riconosce la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia.

SISTEMA LEGISLATIVO

Repubblica Parlamentare viene eletto a suffragio universale.

L’attuale presidente dal 2013 è Abdul Hamid

Il potere legislativo è detenuto da una camera unica ed il Parlamento Nazionale eletto da voto popolare con mandato di cinque anni. (Perdita di molti poteri dopo l’instaurazione dello stato di emergenza)

STORIA DEL PAESE

In seguito alla divisione dell’India nel 1947 il Bengala orientale venne accorpato al Pakistan occidentale, mentre il Bengala occidentale restò a far parte dell’India, seguendo una divisione religiosa. Questa divisione provocò un flusso migratorio tra i più importanti della storia, gli induisti si spostarono in India ed i musulmani nel Bengala orientale creando una crisi abitativa ed alimentare che durò circa trent’anni. L’Indipendenza dal Pakistan occidentale avviene nel 1971 a seguito di una sanguinosa guerra dovuta al non riconoscimento della vittoria delle elezioni di Sheik Mujibur Rahman, capo del parttio della Lega Awami (diventato portavoce del malcontento verso lo stato centrale situato nel Pakistan Occidentale). L’indipendenza fu appoggiata dall’India che ospitò il governo in esilio del Pakistan orientale durante la guerra. Il Bangladesh divenne così una democrazia parlamentare con a capo Mujibur. Negli anni successivi all’indipendenza vi furono numerosi colpi di stato che portarono al potere il fondatore del partito nazionalista del Bangladesh (BNP), Ziaur Rahman. Nel 1982 il generale Hossain Mohammed Ershad conquistò il potere attraverso un violento colpo di stato e governò fino al 1990 quando, a seguito di nuove elezioni, la vedova di Ziaur, Khaleda Zia, divenne la prima donna Primo ministro in Bangladesh, riportando nel paese una democrazia parlamentare. Con la Lega Awami, partito di opposizione guidato da Sheik Hasina, iniziò una forte rivalità poiché entrambe pretendevano e pretendono ancora oggi il diritto di governare derivato dalle gesta dei rispettivi partiti durante la guerra di indipendenza dal Pakistan. Nel 2001 a seguito di una grave situazione di violenza e corruzione venne creato un governo di coalizione provvisorio per tra Il BNP e la Lega Awami. Nel 2008 vennero indette nuove elezioni generali, vinte dalla Lega Awami, instaurando nuovamente un sistema democratico. La stabilità venne tuttavia presto infranta da continui ammutinamenti da parte delle forze dell’ordine ed attentati di gruppi terroristici, quest’ultimi giudicati colpevoli dal governo di aver aiutato il Pakistan Occidentale durante la guerra di indipendenza nel 1971, fino a quando nel 2014, Sheik Hasina venne rieletta a capo dello stato. Partiti integralisti musulmani come Jamaat-e-islami conducono tutt’ora un’opposizione politica violenta.

Nel 2015 il gruppo armato Ansarullah Bangla Team è stato espulso dallo stato poiché ritenuto l’esecutore di svariati omicidi di figure politiche.

FONTI: