Guinea Conakry

Carta-politica Guinea Conakry

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Popolazione  12.717.176 abitanti.
Gruppi etnici
  • Fula 40%
  • Mandinka (o Mandinko) 30%
  • Soussos 20%
Lingue Il francese è la lingua ufficiale del paese.
Sono diffuse lingue locali appartenenti alle diverse etnie presenti nel territorio: Fula, Maninka, Susu guerze sono gli idiomi locali più parlati. Vi è una modesta diffusione della lingua araba.
Religioni La religione più diffusa è quella musulmana (85% della popolazione), seguita da quella cristiana (10%) e il 5% pratica culti tradizionali.
Sistema educativo La scuola dell’obbligo è quella primaria, dura sei anni, dai 7 ai 12, ed è in lingua francese. La scuola secondaria di primo grado dura quattro anni, dai 12 ai 17 e la scuola secondaria di secondo grado dura tre anni, dai 17 ai 20. Il più elevato sistema di istruzione in Guinea è quello universitario. Ci sono due università, quella di Conakry e quella di Kankan. Ci sono anche tre istituti professionali che sono stati annessi all’università (l’Istituto dell’Educazione, l’Istituto di Agronomia e Scienze Veterinarie e l’Istituto di Estrazione Mineraria e Geologia).
Sistema sanitario Tra il 2014 e il 2015, la Guinea è stata colpita da un’epidemia di ebola che ha colpito la popolazione anche in maniera indiretta: la paura dell’epidemia ha allontanato le persone dagli ospedali e ha causato una drastica diminuzione dei vaccini, la quale ha causato l’esplosione di un’altra epidemia, quella del morbillo del 2017. Tra le malattie attualmente più diffuse si trovano: malaria, filariosi, oncocercosi, tripanosomiasi africana, febbre gialla, tifo, colera, giardiasi, febbre tifoide, epatite A ed E, echinococcosi, dracunculosi, schistosmiasi, tracoma, meningite cerebro-spinale.
Sistema legislativo e governativo

La Guinea è una repubblica presidenziale. Attualmente, il Capo di Stato è Alpha Condé, in carica dal 2010. Il presidente ricopre anche il ruolo di capo delle forze armate. Il potere esecutivo è in mano al presidente e ai membri del suo gabinetto, nominato da lui in persona e guidato dal primo ministro, che dal 2018 è Ibrahima Kassory Fofana. L’Assemblea Nazionale detiene il potere legislativo, è composta di 114 membri e viene rinnovata ogni quattro anni.

I diversi governi che si sono succeduti negli ultimi trent’anni, sebbene si presentino come repubbliche presidenziali, hanno assunto, di fatto, i tratti di dittature. Si sono succeduti diversi golpe, attraverso i quali i leader politici hanno conquistato il potere e le rivolte contro gli stessi continuano tutt’oggi.

Partiti politici Sotto la presidenza di Touré, che si potrebbe definire una dittatura, il partito dominante fu ovviamente quello del presidente, il Partito democratico della Guinea. In questo periodo, fatto di abusi e violazioni dei diritti umani, molte furono le restrizioni per i mezzi di informazione e particolarmente chiusi risultarono i sistemi economico e politico: nel primo lo stato fu messo al centro di ogni attività, il secondo fu caratterizzato da un rigido monopartitismo. Il regime si dimostrò abbastanza debole nel mantenere il controllo del potere; morto Touré, il panorama politico mutò radicalmente. Quello stesso anno, il 1984, con un colpo di Stato Lansana Conté prese la guida del paese insieme a Diarra Traoré, suo aiutante nel golpe. Conté deplorò le violenze e le scorrettezze del suo predecessore, promettendo una nuova costituzione e la formazione di un sistema politico democratico e liberale, oltre che aperto a chiunque.
Ma la situazione interna non parve cambiare: la costituzione non fu sostituita e il monopartitismo restò, ma questa volta con il partito di Conté, Partito dell’unità e del progresso. Nel 1985 Traoré tentò di rovesciarlo, il tentativo fallì ma espresse apertamente il malcontento popolare, sempre crescente. Sebbene non ci fosse il terribile scenario di Touré e venissero anzi registrati seri miglioramenti per i diritti umani, non si parlò di democrazia se non nei primi anni novanta, quando furono finalmente concesse delle elezioni. Queste ultime non furono altro che plebisciti per Conté, spesso contestati o boicottati dall’opposizione. Nel 1989 venne finalmente data una nuova costituzione al paese, che aprì al multipartitismo e segnò la fine, una volta per tutte, del regime. Ma ciò è relativo: da una parte i partiti di opposizione esistono e sono permessi, ma dall’altro Conté è ancora presidente e non si nutre alcuna speranza per un passaggio di poteri, se non ad un suo fidato. Questo è avvalorato dal fatto che il presidente ha affermato di essere sopra tutti.
Nonostante questo il potere dello stesso Conté è instabile: nel 1996 l’assalto di una folla di rivoltosi al palazzo presidenziale lo ha costretto a mettersi a capo dell’apparato militare, attività che svolge ancora, segno di una continua attesa di altre rivolte: che si sono verificate. La mobilitazione generale del gennaio 2007 ha messo in seria crisi non solo il sistema politico interno, ma anche e soprattutto la stabilità dell’intera regione.
Sistema giudiziario In base alla Costituzione del 2010, il Presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni, è capo del potere esecutivo. Il potere legislativo spetta all’Assemblea Nazionale, formata da 114 membri eletti con mandato di 5 anni.
Sistema militare
  • Esercito (10.000 membri)
  • Marina della Guinea (900 membri)
  • Aeronautica della Guinea (non più di 700 membri)
  • Gendarmeria (funzione di sicurezza interna)

Le spese militari assorbono l’1,7% del PIL nel 2007, meno rispetto al 2,9% dell’anno precedente. Il servizio militare è obbligatorio e dura 2 anni.

Fonti

Aggiornamento situazione del paese – 2016/2017

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