Pakistan: Scheda del Paese

Popolazione

199.085.847 abitanti

Gruppi etnici

  • Punjabi (44,68%)

  • Pashtun (15,42%)

  • Sindhi (14,1%)

  • Sariaki (8,38%)

  • Muhajirs (7,57%)

  • Balochi (3,75%)

  • altre minoranze (6,28%)

Lingue e religioni

  • La lingua ufficiale è l’Urdu (8%) e l’inglese (lingua dell’élite pakistana e della maggior parte dei ministeri governativi. Ma sono presenti altre lingue: Punjabi (48%), Sindhi (12%), Saraiki (10%), Pashto (8%), Balochi (3%), Hindko (2%), Brahui (1%), e altre (8%).

  • Mussulmani (96,4%) e altre, incluso Cristianesimo e Hindu (3,6%)

Sistema legislativo e governativo

Il Pakistan è una Repubblica Federale il cui sistema giuridico si basa sul “common law” proprio dei Paesi anglo-americani ed è influenzato dalla legge islamica. In Pakistan il Presidente viene indirettamente eletto dal collegio elettorale composto dai membri del Senato, dall’Assemblea Nazionale e dalle assemblee provinciali per un periodo di cinque anni.

Il sistema legislativo è presieduto dal Parlamento bicamerale composto dal Senato (104 membri, i quali rimangono in carica per sei anni e la cui metà viene rinnovata ogni tre anni; vengono eletti da quattro assemblee provinciali e dai rappresentanti del territorio) e dall’Assemblea Nazionale (342 membri per un mandato di cinque anni, i cui 272 membri vengono eletti ottenendo la maggioranza dei voti e 70, di cui 60 donne e 10 non-mussulmani, vengono eletti attraverso il sistema proporzionale).

Sistema giudiziario

  • Corte Suprema del Pakistan (composta dal Giudice Capo e da altri 16 giudici)

  • Alte Corti di Giustizia

  • Corte Federale Shariat

  • Tribunali provinciali e distrettuali civili e penali

  • Tribunali specializzati

I giudici vengono nominati da una commissione parlamentare di 8 membri su raccomandazione della Commissioni Giudiziaria e possono servire fino ai 65 anni.

Sistema Militare

  • Esercito (include Guardia Nazionale)

  • Marina Militare

  • Aeronautica

Conflitto in atto

 

  • Un violento conflitto è in corso nelle regioni nord-orientali del Pakistan tra l’esercito e varie milizie islamiche, in particolare i guerriglieri di al-Qaeda. Questa guerra civile è scoppiata nel marzo del 2004 quando un gruppo di soldati pakistani venne attaccato nello Waziristan del sud da miliziani islamici appartenenti ad al-Qaeda. Questi primi scontri furono la conseguenza della decisione del governo pakistano di occupare militarmente le regioni nord orientali del paese, situate al confine con l’Afghanistan. Negli ultimi 10 anni circa 55 mila persone sono morte a causa della guerra.

  • Un ulteriore conflitto è in corso tra India e Pakistan per la regione del Kashmir. Questa disputa è sfociata più volte in confronti armati tra le due nazioni. L’inizio della disputa kashmira risale al 1947, anno di indipendenza di India e Pakistan dall’Impero britannico. Da sempre il Kashmir rappresenta il ring di un conflitto di bassa, ma costante intensità. Per gli indiani stiamo parlando del Jammu-Kashmir, Stato federale che fa capo a New Delhi. Il controllo pakistano si rivolge invece alle province dell’Azad Kashmir e del Gilgit-Baltistan. È quindi tra Delhi e Islamabad che, da oltre 60 anni, si consuma la tensione. Una tensione che geograficamente si scarica lungo la “Line of Control” (LOC), ovvero il confine provvisorio che separa le due nazioni. La frontiera venne stabilita al momento della divisione tra India e Pakistan, a indipendenza acquisita. Tuttavia, i due governi non sono mai arrivati alla stipula di un trattato di pace che chiarisca definitivamente i confini.

Fonti:
Per quanto riguarda le notizie sulla popolazione, società e forme di governo
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/pk.html
Per quanto riguarda i conflitti in atto
http://it.ibtimes.com/i-5-conflitti-piu-violenti-combattuti-oggi-nel-mondo-1354036
https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Kashmir
http://www.centroeinaudi.it/agenda-liberale/articoli/3516-il-grande-gioco-kashmir,-un-conflitto-senza-fine.html