Uno sguardo sul Senegal

Situazione storico-politica

Il 20 agosto 1960 il Senegal decise di rimanere una Repubblica indipendente e sovrana e varò una nuova Costituzione. Léopold Sédar Senghor venne eletto presidente. Nel dicembre 1962, fallito un tentativo di colpo di Stato a opera del primo ministro Mamadou Dia, il presidente Senghor si orientò verso un regime presidenziale a sfondo autoritario. Nel 1964 vennero sciolti i partiti d’opposizione e la vita politica fu concentrata nell’Unione Progressista Senegalese (UPS) fondata da Senghor. Solo dieci anni più tardi si avviò un processo di liberalizzazione della vita politica e, nel 1976, vennero ripristinati alcuni partiti, che uscirono comunque pesantemente sconfitti dalle elezioni del 1978, vinte dal partito di Senghor (ribattezzato nel 1976 Partito Socialista, PS). Quest’ultimo lasciò il 31 dicembre 1980 la carica di presidente del Senegal, che venne assunta il 1º gennaio successivo da Abdou Diouf. Nei mesi seguenti fu definitivamente instaurato un regime pluripartitico, tanto che le elezioni del febbraio 1983 videro otto partiti partecipare. Le stesse elezioni confermarono la larghissima maggioranza del PS e la presidenza di Abdou Diouf. In politica estera, dopo l’intervento militare nella Gambia (luglio-agosto 1981), il Senegal costituì con questo Stato la Confederazione della Senegambia, esperienza che si concluse però in modo fallimentare nel 1989. Tra la metà degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta la situazione interna del Senegal andò progressivamente deteriorandosi, a causa della crisi economica e degli indipendentisti della Casamance. Nel 1991 Diouf accettò l’ingresso nel governo di una parte delle forze di opposizione, mentre riusciva a stipulare un cessate-il-fuoco con la guerriglia separatista. Nel 1992, migliorarono i rapporti con la Mauritania, dopo le tensioni verificatesi a partire dal 1989, ma ripresero le iniziative armate dei separatisti della Casamance. Intanto, Diouf venne rieletto (febbraio 1993) alla presidenza di un Senegal in preda alla crisi economica, causa anche dell’emergere di una vasta e tumultuosa opposizione sociale. Nel marzo 2000, dopo circa vent’anni, l’egemonia del presidente Diouf volse al termine con l’elezione di un nuovo capo dello Stato, il suo avversario democratico Abdoulaye Wade. Questi, come promesso in campagna elettorale, come primo atto del suo governo limitò i poteri del presidente della Repubblica, proponendo una nuova Costituzione che venne approvata dai senegalesi con un referendum nel gennaio 2001. In questo stesso anno, sciolto il Parlamento, Wade indusse nuove elezioni legislative, che videro la vittoria della coalizione di governo guidata dal suo partito, il Partito liberaldemocratico (PDS). Nei successivi 4 anni il presidente sostituì 6 governi. Nella Casamance, nell’ottobre del 2003, mentre l’ala politica degli indipendentisti decideva una tregua, l’ala militare continuava le azioni di guerriglia: si giunse alla firma di un nuovo accordo di pace (dopo quelli del 2000-2001) fra governo e separatisti nel dicembre del 2004. Wade è stato riconfermato nelle elezioni presidenziali svoltesi nel febbraio 2007. Nel settembre del 2013 Aminata Touré veniva nominata premier, ma sostituita nel 2014 con Mohamed Dionne.

http://www.sapere.it/enciclopedia/S%C3%A9negal+%28Stato%29.html

 

Situazione educativa e sanitaria

Situazione educativa

Il sistema di istruzione senegalese si basa sul suo equivalente francese. Lo Stato è responsabile della creazione di un sistema educativo che consenta ad ogni cittadino l’accesso all’istruzione. Gli articoli 21 e 22 della Costituzione adottata nel gennaio 2001 garantisce l’accesso all’istruzione per tutti i bambini. Tuttavia, a causa alle risorse limitate e della scarsa domanda di formazione secolare in aree in cui l’educazione islamica è più diffusa, la legge non è pienamente in vigore.

L’istruzione è obbligatoria e gratuita fino all’età di 16 anni. Nel 2002, il tasso di iscrizione primaria lordo è stato dell’80% e il tasso di iscrizione primaria netto è stato del 67,6%. Questi dati si basano sul numero di studenti iscritti formalmente alla scuola primaria e quindi non riflettono necessariamente la partecipazione. Nel 2000, il 41,2% dei bambini dai 5 ai 14 anni frequenta la scuola.
Il Ministero del Lavoro ha indicato che il sistema scolastico pubblico non è in grado di far fronte al numero di bambini che ogni anno vogliono iscriversi. Questo porta molti bambini in età scolare a cercare istruzione e formazione attraverso mezzi informali. Infatti l’Agenzia Nazionale della Statistica e della Demografia segnala che, a partire dal 2001, il 32,7%dei bambini di età 10-14 anni hanno già iniziato la loro vita lavorativa.

Il sistema educativo senegalese è composto da: asilo (dai 3 ai 5 anni, non è obbligatorio), scuola elementare (dai 7 ai 12 anni), scuola media (dai 13 anni e dura quattro anni) e scuola superiore (dura tre anni).

Le scuole statali senegalesi non offrono alcuna educazione religiosa e quindi i bambini sono invitati a studiare il Corano nelle apposite scuole, le quali si suddividono in tre livelli. Durante il primo livello, i bambini apprendono le conoscenze che stanno alla base del Corano. Durante il secondo livello, imparano a memoria grandi porzioni del Corano e viene insegnata loro la scienza islamica. Pochissimi individui riesco a raggiungere il terzo livello dato che questo grado di studi viene effettuato in università molto prestigiose.

https://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_Senegal

Situazione sanitaria

I problemi di salute più comuni in Senegal includono la mortalità infantile (55,16 morti per 1.000 nati vivi), la mortalità materna, la malaria e le malattie sessualmente trasmissibili, tra cui l’HIV/AIDS.

Vi è una forte disparità sia nella qualità che nell’entità dei servizi sanitari tra le aree urbane e le aree rurali. Infatti circa il 70% dei medici e l’80% dei farmacisti e dentisti si trovano nella capitale (Dakar). Tuttavia solo il 42% della popolazione senegalese vive in aree urbane, il che significa che pochi medici sono a disposizione per i residenti nel resto del Paese.
Si è stimato che ogni 10.000 donne che partoriscono, 24 moriranno nelle aree urbane, mentre quasi 100 moriranno nelle aree rurali. Inoltre ci sono notevoli differenze nella nutrizione dei bambini nelle aree urbane rispetto a quelle rurali che sono pesantemente svantaggiate. Infatti, secondo i dati del 2005, il 14,5% dei bambini senegalesi di età inferiore ai 5 anni sono sottopeso e solo il 42% dei bambini tra i 12 e i 13 mesi ricevono tutte le vaccinazioni necessarie.
A causa delle distanze estreme dalle strutture sanitarie e a causa delle condizioni ambientali nelle aree rurali, solo il 32% delle famiglie di queste aree hanno regolare accesso ai centri di salute e quindi ai medici.

Una delle malattie più comuni in Senegal è la malaria, una malattia parassitaria trasmessa dalle punture delle zanzare. Ma sono presenti altre malattie come:

  • Sifilide;
  • Tubercolosi;
  • Schistomiasi;
  • Malattia del sonno;
  • Meningite;
  • Colera.

Per quanto riguarda il tasso di HIV/AIDS, il Senegal è uno dei paesi col più basso tasso di persone affette in Africa (circa il 0,9%). La regione Casamance ha la più alta prevalenza di HIV/AIDS (2,0%). Secondo una stima del 2009, 59.000 sono le persone affette da questa malattia in Senegal.

Un certo numero di problemi sanitari che affliggono le donne sono presenti in questo Paese, come le mutilazioni genitali femminili, l’assistenza sanitaria materna e le discrepanze di genere.
Circa il 20% delle donne senegalesi subiscono mutilazioni genitali femminili ed è una pratica presente soprattutto nei gruppi etnici dei Fulani, Diola, Toucouleur e Mandingo.

Attualmente vi è la necessità di migliorare le infrastrutture del Senegal e di promuovere un ambiente sano dove poter vivere. Il paese ha inoltre bisogno di più medici e di più personale medico, in particolare ha bisogno di medici di medicina generale, ginecologi, ostetriche, pediatri e cardiologi. Tutto ciò sarebbe ancor più utile se venisse effettuato nelle aree rurali.
I più grandi ostacoli che impediscono alle persone di utilizzare i servizi sanitari sono la mancanza di informazioni, la mancanza di comunicazione, il basso numero di operatori sanitari e le barriere sociali e religiose. Nelle zone rurali in particolare, l’accesso ai farmaci è alquanto problematico.

https://en.wikipedia.org/wiki/Healthcare_in_Senegal

 

Violazione dei diritti umani

Il Senegal è caratterizzato da un quadro molto variegato per quanto riguarda la violazione dei diritti umani. Alcuni esempi di queste violazioni riguardano la lunga carcerazione preventiva, il sovraffollamento delle carceri e la corruzione.
Altri importanti problemi includono le segnalazioni di abusi fisici, la tortura, la detenzione discutibile, la mancanza di un sistema giuridico indipendente, le mutilazioni genitali femminili, lo stupro, la violenza domestica, le molestie sessuali, la discriminazione contro le donne, gli abusi sui minori, i matrimoni precoci e forzati, l’infanticidio, la violenza e la discriminazione contro lesbiche, gay, bisessuali e transgender, la discriminazione contro le persone affette da HIV/AIDS, il traffico di esseri umani e il lavoro minorile.

Nonostante la Costituzione e la legge vietino le pratiche di tortura e di altre punizioni crudeli, ci sono state diverse segnalazioni su alcuni funzionari del governo che dimostrano in realtà come queste crudeltà vengano impiegate. Ci sono stati abusi fisici da parte delle forze di sicurezza e il trattamento nelle carceri e nelle strutture di detenzione è assai crudele e degradante, in particolare vengono criticati i metodi utilizzati durante gli interrogatori. I detenuti vengono costretti a dormire sul pavimento, vengono picchiati con i bastoni e vengono tenuti in celle con poca aria. Nonostante tutte queste violenze, le autorità non intervengono contro la polizia coinvolta in questi abusi.

I principali problemi nelle carceri sono il sovraffollamento e la mancanza di servizi igienici adeguati. Altri problemi riguardano il cibo di scarsa qualità, il caldo soffocante e le infestazioni da parte di insetti.
Alla fine del 2012, la principale struttura carceraria di Dakar ha tenuto 1943 prigionieri quando la sua capacità massima è di 800 prigionieri. Inoltre, secondo le statistiche del governo, più di 50 prigionieri sono morti nel 2012.
Anche se la legge prevede che vengano emessi dei mandati da parte del giudici per poter arrestare una o più persone, la polizia spesso agisce ugualmente senza essere in possesso di un mandato.
Alla fine del 2012, 3491 persone (41% del totale della popolazione carceraria) erano in detenzione preventiva. La legge stabilisce che un imputato non può essere tenuto in detenzione preventiva per più di sei mesi per i reati minori. Tuttavia le autorità tengono sotto custodia i sospettati fino a quando il tribunale non richiede espressamente il loro rilascio.

La Costituzione e la legge prevede la liberà di parola e di stampa, ma ci sono stati casi di autocensura nei confronti di giornalisti e casi di minacce ed intimidazioni per pubblicizzare determinate questioni riguardanti il governo.

La Costituzione prevede, inoltre, che gli uomini e le donne siano uguali di fronte alla legge e vieta la discriminazione basata sull’etnia, sul genere, sulla disabilità, sulla lingua e sullo stato sociale. Tuttavia la discriminazione rimane ugualmente molto diffusa.
La violenza contro le donne, lo stupro e le molestie sessuali sono contro la legge, ma il governo non sembra interessarsene, in particolare quando si verifica all’interno di una famiglia. Il Ministero della Giustizia ha stimato che nel 2009 il 47% degli stupratori accusati sono rimasti impuniti e sono stati rilasciati senza aver preso parte ad un processo.

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:akOECafk-IcJ:www.state.gov/documents/organization/220363.pdf+&cd=4&hl=it&ct=clnk&gl=us

http://www.seneweb.com/news/Societe/violations-des-droits-humains-le-senegal-sur-la-liste-rouge_n_55648.html


Sistema di giustizia

Il potere giudiziario è esercitato da diverse istituzioni: Consiglio Costituzionale (il quale si occupa di questioni riguardanti la Costituzione); Consiglio di Stato (il quale si occupa di questioni amministrative); Corte di Cassazione (il quale offre supporto in materia penale); Corte dei Conti e altri tribunali. Ognuna di queste giurisdizioni sono al vertice della gerarchia dei tribunali. La nomina di tutti i giudici è fatta dal Presidente della Repubblica su raccomandazione del Consiglio Superiore della Magistratura.
I reati civili e la conseguente procedura civile sono contenuti nel Codice Civile e nel Codice della Procedura Civile. Mentre i reati penali e la conseguente procedura penale sono contenuti nel Codice Penale e nel Codice di Procedura Penale. La presunzione di innocenza, i processi pubblici e il diritto ad un consulente legale sono garantiti nelle procedure penali.

http://www.nyulawglobal.org/globalex/SENEGAL.html

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