Situazione del sistema giudiziario e detentivo in Gambia

Mancanza di giudici e magistrati

Il sistema giudiziario in uso nel Paese si basa sulla Common Law inglese, con adattamenti locali, e sulla legge coranica, per i cittadini mussulmani. La giustizia è amministrata, nel suo massimo grado, dalla Corte suprema, successivamente troviamo l’Alta Corte, competente in materia civile e penale, e le Corti dei Magistrati, che agiscono come tribunali di prima istanza.

Il sistema giudiziario del Gambia è fortemente rallentato dalla mancanza di giudici e magistrati, specialmente dopo la decisione di alcuni giudici nigeriani di non aver voluto rinnovare il contratto ad ottobre 2015. Questo problema sta portando al continuo rinvio di casi giudiziari, inclusi quelli che riguardano i prigionieri trattenuti nella prigione di Mile 2, conosciuta per la detenzione di un numero estremamente maggiore di carcerati rispetto a quelli che la struttura può contenere.

(http://www.faturadio.com/index.php/en/component/k2/item/780-the- gambian-judiciary- crippled-by-lack-of- judges-and- magistrates)

Arresti e detenzioni arbitrarie, funzionamento dell’apparato giudiziario:

Sebbene la legge stabilisca che gli arresti debbano essere effettuati in presenza di un mandato emesso dalla magistratura, le forze di polizia spesso compiono arresti arbitrari, senza mandato. Sempre per la legge il periodo di fermo massimo senza accuse non deve eccedere le settantadue ore, tuttavia tale limite molte volte non è rispettato. Nel paese è presente un sistema di rilascio temporaneo su cauzione, ma la magistratura in genere non lo applica e, al contrario, spesso estende le custodie cautelari in carcere per la preparazione dei casi. I giudici e i magistrati stabiliscono anche cauzioni irragionevolmente alte e a volte decidono il rilascio temporaneo delle persone accusate di reato, solo per farle arrestare nuovamente dalle forze di sicurezza appena escono dai tribunali, a volte per dare più tempo ai magistrati per preparare i casi.

Inoltre, le autorità non permettono ai detenuti rapidi contatti con i loro avvocati e famigliari, sebbene ai detenuti già condannati sia concesso di incontrarsi privatamente con i propri legali. Alle persone in stato d’indigenza, accusate di omicidio, è fornito un avvocato d’ufficio a spese dello stato.

I decreti militari, approvati prima dell’adozione della costituzione riconoscono ai servizi d’intelligence e al ministero degli interni ampi poteri per arrestare e detenere persone  senza accuse per un tempo indefinito “nell’interesse della sicurezza nazionale.” Tali decreti sono in contrasto con i principi costituzionali, ma non risultano oggetto di contestazioni giudiziarie. Sebbene il governo dichiari di non applicarli, si continuano a verificare detenzioni arbitrarie di giornalisti, alunni delle scuole islamiche, attivisti dei diritti umani e altri.

L’inefficienza e il sovraccarico del sistema giudiziario sono responsabili dell’elevato numero di detenuti in attesa di giudizio, i quali costituiscono circa il trenta percento della popolazione carceraria.

Ulteriori problemi del potere giudiziario consistono nella sua corruzione interna e nella mancanza di indipendenza dal potere esecutivo. I giudici che esprimono sentenze considerate sgradite al governo rischiano il licenziamento.

Condizioni di vita della popolazione carceraria

Le condizioni di vita nelle prigioni del paese continuano a rimanere dure e tali da mettere a rischio la vita dei detenuti. Tra i principali problemi che affliggono le carceri del Gambia vi sono il sovraffollamento, l’umidità e le temperature elevate durante il periodo estivo, la scarsa aerazione e illuminazione dei locali, i servizi igienici e le forniture di acqua insufficienti, e il cibo scadente. Nelle prigioni del paese vi sono circa 1.000 detenuti, su una capienza di circa 500 posti. Occasionalmente, i detenuti sono obbligati a dormire sul pavimento.

Ai soli detenuti in attesa di giudizio è permesso ricevere cibo dall’esterno. I servizi sanitari all’interno delle strutture sono mediocri e i detenuti malati vengono di solito mandati nelle strutture sanitarie pubbliche per le visite e le cure. Il tasso di mortalità all’interno degli istituti penitenziari continua a essere elevato, a causa della mancanza di cure adeguate.

Nelle strutture gestite dai servizi di intelligence la maggior parte dei detenuti è tenuta in isolamento, in celle buie e infestate da insetti e ratti, e in scarse condizioni igieniche. Ai detenuti sono in genere permessi contatti con visitatori, sebbene alla maggior parte dei detenuti politici e a quelli in attesa di giudizio non venga data tale possibilità.

Le autorità, a volte, promuovono inchieste basate su denunce dei detenuti. Nel paese opera un ufficio del difensore civico con potere d’inchiesta sui casi di violazione dei diritti dei detenuti. Tuttavia i risultati di tali inchieste non sono resi pubblici. Le autorità carcerarie non permettono il monitoraggio esterno delle strutture e negano l’accesso al comitato internazionale della croce rossa. Tuttavia, è permesso ad associazioni umanitarie locali o missioni diplomatiche di portare doni dentro le carceri.

Codice Penale

CAPITOLO VI – Punizioni

Art. 27 riporta tra le possibili punizioni inflitte della Corte la pena di morte e le punizioni corporali.

Art. 31 (fini, costi e riparazioni) al comma 2 riporta che in aggiunta o sostituzione di altre punizioni, una corte può dichiarare una persona costretta al pagamento di un risarcimento.

Fonti:

http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/schedastato.php?idstato=19000018&idcontinente=13

http://www.sapere.it/enciclopedia/G%C3%A0mbia+(Stato).html

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/481279/Ancora-tre- condannati-a- morte-in-Gambia-Amnesty- processati-a- porte-chiuse

http://www.amnesty.it/gambia-la- moratoria-provvisoria- sulle-esecuzioni- non-basta

http://atlasweb.it/2012/08/20/gambia-pena- di-morte %E2%80%9Cindispensabile%E2%80%9D-per-ridurre- crimini-e- terrorismo-579.html

http://www.nigrizia.it/atlante/gambia

http://www.left.it/2015/07/23/dal-gambia- e-vietato- fuggire-se- 21-anni- di-terrore- vi-sembran-pochi/

http://www.cesiimp.com/guida-al- rischio-paese/gambia/violazioni- dei-diritti- umani/

http://www.europinione.it/le-rotte- dei-migranti- il-gambia/

http://rapportoannuale.amnesty.it/2014-2015/aree/africa- subsahariana

https://www.ecoi.net/gambia/nationallaw

(https://www.ilo.org/dyn/natlex/docs/SERIAL/75289/78254/F1250512308/GMB75289%20pp%201221_1251.pdf)

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