Uno sguardo sul Gambia

Situazione Storico-Politica

Il Gambia occupa una striscia territoriale dell’Africa Occidentale all’interno del Senegal, le cui coste sono bagnate dall’Oceano Atlantico; è una regione molto piccola, tant’è che il fiume Gambia, il cui corso la attraversa in parte, è situato tra due lembi di terra che si espandono ciascuno per non più di 60 km di larghezza e 350 km in lunghezza. E’ un territorio per lo più pianeggiante ed è caratterizzato da un clima tropicale, contraddistinto da 2 periodi di clima intervallato; da novembre a maggio il clima è asciutto e si raggiungono temperature molto alte, fino ai 40°, da giugno ad ottobre invece a causa dell’umidità e dei monsoni le temperature scendono sensibilmente fino ad arrivare ai 25-28°.

Fin dall’epoca medievale il Paese è stato dipendente dai diversi imperi succedutisi nei territori confinanti che estendevano il proprio dominio fino al Gambia, dall’impero del Ghana, al Mali, ai Songhai, fino ad arrivare agli invasori fulbe. Nel 1455 vi furono le prime incursioni europee tramite due navigatori veneziani che lavoravano per conto dei portoghesi; dal 1587 fu invece l’Inghilterra ad utilizzare il fiume per i suoi traffici e grazie alla pace di Versailles nel 1783 il Gambia fu dichiarato territorio inglese. Successivamente la colonia inglese si stabilì nell’isola di Saint Mary e la regione fu annessa alla Sierra Leone da cui dipese fino al 1843 e solamente nel 1888 fu istituita come colonia a sé e riuscì dal 1915 ad iniziare il suo percorso per raggiungere la vera e propria indipendenza. Con il primo ministro David Kairaba Jawara infatti, il Gambia divenne autonomo sotto forma di monarchia costituzionale dal 1965 fino al 1970, in cui fu introdotto il governo repubblicano e una nuova Costituzione. Il regime rimase stabile fino agli anni 80 in cui iniziarono i primi tentativi di rivolta, sventati grazie all’aiuto dell’esercito senegalese, situazione che migliorò i rapporti con il Senegal e portò alla costituzione del Senegambia. Nonostante ciò il regime verso i primi anni 90 si dimostrò sempre più indebolito, finché la situazione instabile provocò nel 1994 un colpo di Stato delle Forze armate che portò alla sostituzione del Capo di Stato nella figura di Yayah Jammeh. Quest’ultimo si distinse fin da subito per la sua politica di repressione, che puntava infatti alla reintroduzione della pena di morte effettiva e ai numerosi arresti degli oppositori; ciò lo rese molto impopolare soprattutto dal punto di vista internazionale e fu costretto ad adottare un sistema democratico indicendo un referendum per stabilire la nuova Costituzione. Nel 1996 vinse regolarmente le elezioni a capo dell’Alleanza per l’orientamento patriottico e la costituzione, sbaragliando tutti i partiti all’opposizione ed iniziò il suo regime a tutti gli effetti, da un lato ricostruendo gradualmente l’economia del Paese, godendo così del favore popolare, dall’altro attuando una politica che violava molti diritti civili. Il consenso del suo popolo da allora è rimasto apparentemente tale, tanto da portarlo ad essere riconfermato alle elezioni del 2001, successivamente del 2006 e in quelle più recenti del 2011. Gambia-Storia e Politica

Tuttavia secondo osservatori internazionali le campagne elettorali avvengono in un clima di forte intimidazione, in cui sono utilizzati tutti i mezzi a disposizione del regime affinché la figura di Yammeh prevalga sulle altre in modo netto, creando pressione tramite i mezzi di comunicazione e propaganda, fino ad arrivare a promesse fatte durante le diverse campagne, come quella in cui Yayah annunciò di possedere delle erbe che avrebbero curato l’AIDS. Oltre alla repressione l’ECOWAS ha propriamente accusato il governo di frode e di condurre delle votazioni limpide.

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2011/12/201112211380419846.html

http://www.aljazeera.com/news/africa/2011/11/20111124578884260.html

Situazione Educativa, Sanitaria e Sociale

Il sistema educativo in Gambia è caratterizzato dai primi 6 anni di istruzione primaria, dai 7 ai 13 anni, successivamente da 3 anni di una scuola secondaria di primo grado (dai 13 ai 16 anni) ed infine altri 3 anni di scuola secondaria di secondo grado (dai 16 ai 19); seguono poi gli studi universitari, realmente possibili solo dal 1999, anno in cui fu costruita la prima Università nella Repubblica del Gambia.

http://banjul.usembassy.gov/news/education/educational-system-of-the-gambia.html

Nonostante l’educazione primaria sia gratuita e universale, non vi sono risorse sufficienti a terminare i programmi e per quanto riguarda l’istruzione secondaria la situazione è ben peggiore; pochissime opportunità soprattutto per le donne, che in modo particolare nelle zone rurali frequentano sempre meno le scuole. http://www.everyculture.com/Cr-Ga/Gambia.html

Si tratta di un Paese in via di sviluppo con clima tropicale e presenta dunque, molte delle malattie tipiche di queste zone, tra cui malaria ed infezioni a livello respiratorio, così come problematiche legate alla malnutrizione e alla conseguente anemia; l’incidenza del virus dell’HIV è invece una delle più basse della zona Sub-Sahariana, anche se risulta essere in continua crescita.

Circa l’80% della popolazione ha accesso al sistema sanitario, ma la mancanza di personale comporta alti tassi di mortalità; un’indagine del governo ha inoltre reso nota la grave carenza di ferro nelle donne e nei bambini piccoli, che soprattutto durante la gravidanza è causa di un’alta percentuale di mortalità materna.

L’economia si basa essenzialmente sul sistema agricolo e in modo particolare sull’esportazione di arachidi, che rappresenta una delle maggiori entrate per il Paese. Non essendoci molta produzione interna però, il governo ha deciso di incentivare il turismo che prima del commercio e della pesca rappresenta il settore maggiormente in crescita.

http://www.afro.who.int/

Violazione dei Diritti Umani

Il benessere dei bambini in difficoltà viene considerato dallo Stato un problema che riguarda esclusivamente i genitori, non garantisce dunque interventi mirati alla salvaguardia dei minori, così come per il mantenimento dei figli di divorziati, ufficialmente richiesto dal governo, viene poi molto raramente applicato.

La crescita del turismo che ha portato all’incremento di rapimenti e prostituzione minorile, insieme alla diffusa pratica della mutilazione genitale femminile, rappresentano una delle problematiche più diffuse del Paese; la MGF viene ormai considerata dal governo una parte integrante della propria cultura e fino al 2011 circa il 78% delle donne dai 15 ai 49 anni ha subito tale pratica; negli ultimi anni il dato è sensibilmente diminuito grazie ad una forte campagna internazionale di sensibilizzazione. http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=3260

Il regime che governa il Gambia da quasi 20 anni è imputato di molte violazioni dei diritti umani e civili, a partire dall’accusa di aver ucciso 12 studenti ed un giornalista durante una manifestazione di protesta in seguito alla morte di uno studente nel Paese, alla lista di decine di persone improvvisamente scomparse, o imprigionate per mesi senza la possibilità di un processo. https://en.wikipedia.org/wiki/Yahya_Jammeh#Alleged_human_rights_abuses

Risulta infatti da un recente rapporto che il rischio di tortura, detenzione arbitraria ed improvvise sparizioni forzate sia costantemente alto e che vi sia una totale mancanza di responsabilità da parte delle forze dell’ordine; un rapporto che testimonia dunque la tortura come pratica frequentemente utilizzata dall’Agenzia di Intelligence Nazionale che riporta appunto al presidente Yahya Jammeh.

http://www.euractiv.com/sections/development-policy/human-rights-violations-gambia-prompt-donors-cut-aid-312842

Sono inoltre note, le campagne di caccia alle streghe e secondo un rapporto di Amnesty International del 2009, circa 1000 Gambiani sono stati trattenuti per mesi in centri di detenzione costretti a bere intrugli velenosi perché accusati di stregoneria.

https://en.wikipedia.org/wiki/Yahya_Jammeh#Alleged_human_rights_abuses

Il New York Times ha riferito che l’ondata di caccia alle streghe è stata scatenata dallo stesso presidente Jammeh che ha attribuito la stregoneria alla morte della zia, avvenuta nello stesso anno.

http://www.nytimes.com/2009/05/21/world/africa/21gambia.html?ref=africa&_r=0

Nel 2007 è stato reso noto inoltre, che il presidente ha dato via al massacro di una cinquantina di migranti ghanesi, oltre a ciò nonostante la pena di morte fosse sempre rimasta in vigore, era dal 1985 che non era ufficialmente applicata e dunque definita da Amnesty International come un’abolizione di fatto; tuttavia il 27 Agosto del 2012 Yahya Jammeh ha fatto fucilare 9 prigionieri e ha diffuso la sua volontà di effettuare tutte le condanne a morte previste entro il mese di Settembre dello stesso anno.

http://www.ghanaweb.com/GhanaHomePage/features/artikel.php?ID=126449

La figura del presidente è inoltre nota per una feroce campagna contro gli omosessuali, a dispetto di tutte le critiche pervenute dall’Occidente e nel maggio 2015 ha dichiarato pubblicamente la sua volontà di uccidere chiunque avesse relazioni con persone dello stesso sesso, mostrando di non avere nessun interesse alle condanne da parte di leader internazionali.

https://en.wikipedia.org/wiki/Yahya_Jammeh#cite_note-52

Sistema di Giustizia

La Repubblica del Gambia come la maggior parte degli Stati dell’Africa Occidentale, possiede un sistema di giustizia basato sull’integrazione tra Common Law Inglese, la Sharia e il Diritto Consuetudinario. Una caratteristica del sistema giuridico è che, nonostante il ritorno alla democrazia, sono stati mantenuti i decreti al posto delle leggi elettorali, tipici della seconda costituzione repubblicana. Per quanto riguarda il diritto penale e commerciale si fa capo alla Common Law, mentre per le questioni familiari, eredità, possesso di terre, leadership dei clan, matrimoni e divorzi ci si rivolge alla Sharia e al Diritto consuetudinario; quest’ultimo si affianca alla Sharia per tutte le questioni che interessano persone di fede non islamica.

La struttura dei tribunali in Gambia è suddivisa in due categorie; tribunali superiori, che comprendono Corte Suprema, Corte d’Appello, Alta Corte, Tribunale Penale Speciale e in tribunali subordinati con Tribunali minori, Tribunali Distrettuali e tutti i tribunali inferiori giurisdizionali che possono essere stabiliti da una legge dell’Assemblea.

I tribunali in Gambia sono inoltre suddivisi in base alla loro giurisdizione, come ad esempio la Corte Suprema che può accogliere i ricorsi dalla Corte d’Appello di qualsiasi natura, ma non possiede la giurisdizione per occuparsi in principio di casi di questioni penali, di libertà e di diritti fondamentali. I tribunali di Primo Grado si trovano nelle città di Kanifing, Bundung, Brikama e Banjul, mentre l’Alta Corta è situata a Mansa Konko, Brikama, Basse e Banjul; tribunali minori e giudici di pace si trovano invece a Kanifin e Banjul.

http://www.lexadin.nl/wlg/courts/nofr/oeur/lxctgam.htm

Il ministero di giustizia è diretto dal Procuratore Generale e dal Ministro di Giustizia ed attualmente possiede sei reparti guidati ognuno da un direttore; solamente dal 2007 vi è il riconoscimento di una laurea in Legge presso l’Università, ciò ha permesso l’assunzione di una ventina di studenti che in futuro si spera aumentino, per poter garantire delle figure qualificate di avvocati.

Il Presidente oltre a ricoprire il ruolo di Capo di Stato è comandante delle Forze Armate e nonostante dal 1997 la figura del Presidente è tenuta a ricoprire la carica per un massimo di 5 anni, è caratteristica del Gambia che all’estensione del mandato per l’Assemblea Nazionale, per cause di guerra o stati di emergenza, viene prolungata anche la carica dello stesso Presidente.

Il Governo Gambiano ha inoltre redatto un libro, Testo Unico delle leggi in Gambia, contenente tutta la legislatura operante dal 1990 al 2009 e si tratta del testo più completo fin’ora posseduto dal Paese.

http://www.nyulawglobal.org/globalex/Gambia.htm

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